BAC PROJECT
16 | monthsGNAM

Growing Novel food living lAbs in corporate Museums

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Principal investigators
Noemi Baldino

Other partecipants Prof.ssa Patrizia Marti, Dott. Michela Scura, Dott. Florindo Rubbettino, Pietro Lecce e Salvatore Astorino
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Project partners

Università della Calabria

Coordinator

Università degli Studi di Siena

Coordinator

Astorino Pasta S.r.l.

Coordinator

Rubbettino S.r.l.

Coordinator

Blec S.a.s.

Coordinator

Operation plan

Il progetto ha previsto una prima fase organizzativa e l’avvio delle attività a seguito del completamento della fase di Kick-off. Sono state definite specifiche procedure per garantire la corretta gestione e organizzazione del progetto, tra cui:

  • Strumenti di comunicazione: attivazione di una mailing list dedicata UNICAL e utilizzo della piattaforma Teams per meeting periodici di monitoraggio.
  • Gestione documentale: l’Università di Siena ha predisposto i tool di digital project management coerenti con l’identità visiva del progetto.
  • Monitoraggio dello stato di avanzamento: tutti i deliverable sono stati monitorati al fine di rispettare le scadenze ed è stato predisposto un drive condiviso.

Successivamente sono state condotte indagini sulle abitudini alimentari e sui gusti nel territorio calabrese, dalle quali è emerso che:

  • La pasta resta l’alimento centrale e affettivo, ma i giovani richiedono tempi di preparazione ridotti.
  • Il consumo di frutta e verdura in Calabria è tra i più bassi d’Italia, evidenziando la necessità di interventi educativi.

In collaborazione con i partner industriali, si è quindi proceduto alla definizione delle linee guida per lo sviluppo di nuovi prodotti:

  • Pasta innovativa (con Astorino Pasta): progettazione del formato a “giglio”, più sottile per garantire una cottura rapida, coniugando estetica e funzionalità.
  • Alimenti plant-based (con GIAS): selezione di verdure per la creazione di prodotti dal design attrattivo. Utilizzo della stampa 3D per la produzione di alimenti strutturati a base vegetale.
  • Rivisitazione della tradizione (con BLEC): modernizzazione dei piatti tipici calabresi per migliorarne l’apporto nutrizionale e l’appeal estetico.

Infine, il progetto ha adottato un approccio orientato all’economia circolare, puntando all’ottenimento e alla valorizzazione degli scarti di lavorazione. In particolare:

  • Recupero degli scarti: utilizzo di sfridi e sottoprodotti della lavorazione vegetale (GIAS) per la produzione alimentare su larga scala.
  • Packaging ecosostenibile (con Rubbettino): produzione di tovagliette e contenitori personalizzati ottenuti dal mix di scarti cartacei e residui vegetali non edibili.
  • Living Labs: organizzazione di eventi educativi presso i musei d’impresa (GIAS, Rubbettino) per promuovere una dieta sana e l’impiego di nuove tecnologie alimentari.

Le attività preliminari hanno inoltre consentito di individuare le attrezzature specifiche da acquisire per i Work Packages più operativi, focalizzati sulla realizzazione concreta dei Living Labs.

Results achieved

I principali risultati raggiunti hanno riguardato l’ottenimento di:

  • Inchiostri alimentari: progettazione di formulazioni di inchiostri “nutrienti” a partire da scarti vegetali per applicazioni di stampa 3D.
  • Burger vegetali: sviluppo di hamburger plant-based ad alto contenuto proteico ottenuti da scarti vegetali; l’azienda GIAS ha inoltre acquisito un’hamburgeratrice specifica per la produzione di prototipi con stampi personalizzati.
  • Pasta nutraceutica: in collaborazione con Astorino Pasta, realizzazione di una pasta arricchita con polvere di basilico idroponico (coltivato dall’Università di Siena), caratterizzata da un elevato contenuto di polifenoli.

Il concetto di sostenibilità è stato esteso oltre l’ambito alimentare, includendo:

  • Recupero della carta: utilizzo degli sfridi della lavorazione cartaria (Rubbettino), combinati con componenti vegetali per la creazione di nuovi materiali eco-sostenibili, testati presso i laboratori di Reologia dell’UNICAL.
  • Tecnologie di stampa: impiego di pulper e stampanti 3D per la prototipazione di oggetti funzionali alle attività dei Living Lab.

Il progetto ha validato i risultati attraverso workshop interattivi, tra cui:

  • Workshop GIAS (Mongrassano): coinvolgimento di scuole secondarie di primo grado per testare l’attrattività di forme e colori nei burger vegetali.
  • Workshop Santa Chiara Lab (Siena): sperimentazioni pratiche sui materiali sostenibili derivati da scarti cartacei.
  • Esperienza sensoriale (Camigliatello Silano): collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Cosenza, presso il partner BLEC, per studiare la texture degli alimenti vegetali e rafforzare l’educazione alimentare.

Il progetto ha inoltre utilizzato una piattaforma collaborativa (WeSolve) per favorire il collegamento tra imprese e ricerca, contenente i modelli dei Living Lab e tour virtuali dei laboratori. Sono stati attivati canali social e web per implementare la strategia di comunicazione (LinkedIn, Instagram, Facebook e sito ufficiale: gnam.unical.it).

Il progetto si è concluso ufficialmente il 16 ottobre 2025 presso il Museo della Carta (Rubbettino), con un evento finale che ha riunito stakeholder accademici e industriali al fine di discutere l’integrazione tra ricerca e territorio.