Funded under the National Recovery and Resilience Plan (NRRP), Mission 4 Component 2 Investment 1.3, Theme 10.
A cura di Maria Vittoria Conti, Sara Basilico, Chiara Breda e Ilaria Zambon (2025).
L’alimentazione nelle persone con Disturbo dello Spettro Autistico
Mangiare non è solo un atto nutrizionale, ma un’esperienza complessa che coinvolge aspetti sensoriali, emotivi e relazionali. Per bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico (ASD), il momento del pasto può rappresentare una sfida quotidiana, spesso segnata da difficoltà legate alla selettività alimentare e alla scarsa accettazione dei cibi proposti.
Questo ebook nasce con l’obiettivo di esplorare e raccontare un intervento innovativo di ristorazione collettiva scolastica, pensato per migliorare l’esperienza del pasto di bambini e adolescenti con ASD. L’intervento prevede lo sviluppo di menù specificamente progettati per rispondere alle esigenze nutrizionali e sensoriali di questa popolazione, integrando competenze scientifiche, attenzione al contesto scolastico e coinvolgimento attivo delle famiglie.
Un approccio mirato alla ristorazione scolastica può generare benefici significativi e duraturi sulla salute delle persone con ASD: favorire una maggiore adesione al consumo dei pasti proposti, ampliare la varietà della dieta, garantire pasti equilibrati e contribuire a un adeguato apporto di macro e micronutrienti. Migliorare la qualità del pasto significa, dunque, intervenire concretamente sul benessere quotidiano e sulla salute a lungo termine.
Il progetto AUT-MENU, coordinato dall’Università degli Studi di Pavia, si inserisce in questo contesto e affronta il problema della selettività alimentare, una condizione molto diffusa nelle persone con ASD e spesso associata a diverse forme di malnutrizione, come obesità e carenze micronutrizionali.
Lo studio valuta l’efficacia di un intervento integrato che, oltre all’adattamento dei pasti a livello scolastico, coinvolge attivamente genitori e caregiver attraverso un percorso di educazione alimentare specificamente targettizzato. L’obiettivo primario è comprendere se questo approccio condiviso possa incidere in modo più significativo sulla riduzione della selettività alimentare rispetto alla sola modifica dei menù scolastici.
Principal investigators
Referred to
Spoke 07